SmileBlog 23 - giugno - 2010

Chi non conosce Eyjafjöll (beh, forse il nome potete anche non ricordarlo…), il disastroso vulcano progettato dall’Islanda per vendicarsi della crisi economica che dovette subire in misura maggiore rispetto agli altri Stati che qualche mese fa si mise a eruttare causando disagi come il blocco del traffico aereo? Ebbene, qualcuno ha aguzzato l’ingegno proponendo al negozio online di prodotti islandesi Nammi.is di mettere in vendita le ceneri del celebre vulcano. Detto fatto: al prezzo di circa 23 euro (31 franchi, originariamente 3639 corone islandesi) è possibile ottenere 125 grammi di cenere del vulcano.

Un pezzo di storia, direbbero alcuni. Ed il suo costo non sembra aver spaventato i clienti interessati: secondo la piccola società islandese, le ceneri (contenute in un barattolo di vetro) sono state spedite in più di 130 nazioni e, dalla presentazione dell’offerta, il loro sito ha ricevuto più di un milione di visite.

“Tutto è cominciato quando uno dei nostri clienti, un collezionista, mi domandò se potessimo andare a prendergli della cenere del vulcano. Ho immediatamente capito che si trattava di un’idea formidabile”, ha dichiarato estasiato il proprietario del sito web.

Dopo poco tempo si sono già introdotte altre due società in questo curioso “traffico”. Quelli di Nammi.is, però, hanno deciso di donare tutto il ricavato ad un’associazione della zona che aiuta a risolvere i problemi causati dal vulcano stesso.

Non avete nessuna idea su che cosa offrire al vostro migliore amico per il suo compleanno? Provate con una porzione singola o un set “formato famiglia” di cenere vulcanica e, perlomeno, vi assicurerete una buona dose di sane risate. :mrgreen:

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4 commenti

  1. Philip scrive:

    DANNAZIONE MI HANNO COPIATO L’IDEA!!!!!!!
    Cosa mi posso inventare ora?
    TROVATO!!!!
    Domani vado veloce veloce sulla luna e ne porto qualche pezzo che poi venderò a prezzi vergognosamente alti su ebay.

  2. Greta scrive:

    Ma è legale?

  3. Greta scrive:

    Ma si può fare?

  4. Greta scrive:

    Mi chiedo se è possibile fare una cosa simile. E’ legale?

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